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Dove si mangia meglio lungo la strada da Modena a Mantova in Vespa? I ristori segnalati dalla community

📅 25 Agosto 2026✍️ di Davide Rancani⏱️ 4 min di lettura

Risposta secca: la community mette in cima Sorbara, Mirandola, Governolo e San Benedetto Po. Tigelle e Lambrusco all’inizio, tortelli di zucca e risotto alla pilota nel mezzo, pesce di fiume e sbrisolona in chiusura. Tutti i ristori sono a pochi metri dalla statale o dagli argini, perfetti per una Vespa carica leggera.

Il tracciato in breve

Da Modena si segue la SS12 verso Carpi, poi Mirandola, Pegognaga, Suzzara e infine Mantova. Variante lenta ma suggestiva: gli argini del Secchia e del Po con brevi tratti bianchi ben tenuti. Tappe consigliate ogni 35-50 km, cadenza naturale per una Vespa classica.

Tempi: 2 ore filate diventano 4-6 con soste gastronomiche. Rifornimenti: distributori capillari lungo la SS12; pochi sugli argini, pianifica. Rispetta il Codice della strada e ricorda che gli argini possono avere limiti specifici e accessi variabili per lavori o piene.

I ristori top segnalati dalla community

Enoteca di Sorbara – Spaccio Lambrusco & Tigelle (Sorbara) — A 5 km da Bomporto, deviazione minima dalla SS12. Tagliere corto: coppa, pancetta, ciccioli; tigelle calde; Lambrusco di Sorbara al calice. Tavoli all’aperto, servizio rapido. Ideale come prima sosta. Parcheggio comodo anche per più Vespe.

Trattoria di Campagna La Secchia (Soliera) — Tra Modena e Carpi, cucina emiliana senza fronzoli. Gnocco fritto asciutto, salumi locali, erbazzone. Mezzo litro d’acqua in omaggio con il coperto, gradito in estate. Coperto veloce, conto onesto. Perfetta se parti tardi e vuoi saltare il centro di Carpi.

Osteria Piazza Grande (Carpi) — All’ombra dei portici, menu del giorno e tradizione: tagliatelle al ragù, gramigna, zampone in stagione. Caffè serio e servizio rodato. Sosta urbana, utile in caso di pioggia. Attenzione alle ZTL nelle ore centrali.

Corte Vecchia – Gnocco & Salumi (Novi di Modena) — Spuntino tecnico: panino con ciccioli o mortadella, gnocco fritto a spicchi, lambrusco alla spina. Tavoli alti per soste di 20 minuti. Bagno pulito e rifornimento d’acqua. Molto gettonato dai pendolari su due ruote.

Trattoria del Mirandolese (Mirandola) — Cucina di territorio: maccheroni al pettine, zuppa inglese, in inverno cotechino e zampone. Porzioni giuste per tornare in sella senza appesantirsi. Servizio entro 45 minuti su prenotazione. A 600 metri dalla SS12.

Hosteria Polironiana (San Benedetto Po) — Deviazione consigliata dall’argine del Po. Tovaglia di carta, sapori netti: risotto alla pilota IGP, salamella, luccio in salsa quando c’è. Vista fiume, atmosfera da viaggio. Ideale per gruppi misti scooter/moto.

Bar Riso & Griglia (Pegognaga) — Pranzo breve: risotto alla pilota in mezza porzione, hamburger di salamella, insalata di campo. Apertura ampia anche sabato. Posteggio ombreggiato dietro il locale, utile d’estate.

Osteria del Mincio (Governolo) — Crocevia d’acque tra Po e Mincio. Carta cortissima: bigoli con sarde di lago, luccio in salsa, polenta. Pane fatto in casa. Coperti limitati, prenota nei weekend. Suggestiva al tramonto.

Forno & Sbrisolona La Mantovana (Porto Mantovano) — Ultima sosta dolce prima del centro storico. Sbrisolona classica, torta delle rose, mostarda in vasetto per la borsa. Caffè e via verso il Lungolago.

Quando fermarsi e cosa ordinare

Mattino: tigelle con salumi a Sorbara o gnocco fritto a Soliera. Pranzo: risotto alla pilota tra Pegognaga e San Benedetto Po. Pomeriggio: pesce di fiume a Governolo o dolce finale a Porto Mantovano.

Piatti bandiera da provare: tortelli di zucca (Mirandola o Mantova), luccio in salsa (Governolo), risotto alla pilota (Pegognaga/San Benedetto Po), sbrisolona (Porto Mantovano). Da bere: Lambrusco di Sorbara o acqua frizzante se poi guidi.

Consigli pratici di sella

Parlo da chi ha macinato polvere tra Grecia e Albania e ha imparato che la sosta giusta vale più di 10 cavalli. Qui funziona così.

  • Tempi: pianifica due soste brevi e una lunga. Obiettivo: arrivare a Mantova lucido, non satollo.
  • Caldo: fascia oraria 11:30-12:30 per il pranzo riduce attese. Porta borraccia termica.
  • Mezzo: controlla pressione gomme, candela di scorta, fascette e nastro telato. Per Vespa classica, una camera d’aria in più non fa male.
  • Abbigliamento: antipioggia leggero a portata. Sugli argini il vento cambia in dieci minuti.
  • Percorso: alterna SS12 e argini per spezzare il traffico. Evita sterrati fangosi dopo piogge.
  • Sicurezza: triangola sempre il parcheggio, bloccaruota e occhi sulla sella. Pausa corta, moto in vista.

Questa è pura Mototurismo: strada facile, ritmi lenti, palato protagonista. Non serve strafare. Serve scegliere bene dove fermarsi.

Info utili

Budget medio: 12-25 euro a sosta, dipende dal vino e dai secondi. Carte accettate quasi ovunque, ma un po’ di contanti aiuta negli agriturismi.

Prenotazione: consigliata nei weekend per Mirandola, San Benedetto Po e Governolo. Verifica giorni di chiusura, soprattutto il lunedì.

Meteo: primavera e inizio autunno i periodi migliori. In estate parti presto, pausa lunga all’ombra, rientro serale sul Mincio.

Ultimo chilometro: entra a Mantova lungo il Lago Inferiore, foto con la skyline e sbrisolona in tasca. Il viaggio, in Vespa, finisce sempre con un morso.

Davide Rancani

Appassionato di enduro, Davide ha attraversato la costa ionica in sella alla sua adventurer. Ha partecipato a raduni e viaggi offroad in Grecia e Albania, ed è noto tra gli amici per i suoi consigli pratici sulla preparazione della moto e la gestione delle tappe più avventurose.